Cessione del quinto, tutti i vantaggi

Cessione del quinto dello stipendio: perché sceglierlo? Oggi più che mai, può capitare che tu abbia bisogno di liquidità per poter realizzare un progetto o per altre esigenze e, sfortunatamente, con la tua forza, spesso non riesci a recuperare la somma necessaria.

Se non abbiamo qualcuno che può intervenire per darci una mano, la maggior parte delle volte pensiamo di chiedere un prestito, ma in molte occasioni non riusciamo a capire quale prodotto è giusto per noi.

Perché allora scegliere la cessione del quinto? Vediamo quali sono alcuni punti che caratterizzano questo prodotto:

  • la durata massima può essere fino a 120 mesi
  • la rata è fissata per l’intera durata del prestito
  • il tasso è fissato per la durata del prestito
  • la rata massima è il 20% del salario netto
  • può anche essere concesso a coloro che hanno avuto ritardi nei pagamenti

Un libero professionista può richiederlo? Chi può richiedere un prestito garantito?

È necessario fornire alcuni chiarimenti e specificare quali categorie di lavoratori possono richiederlo: dipendenti statali, pubblici e privati ​​e dipendenti di società di proprietà pubblica. Quindi un libero professionista non può chiedere una cessione di stipendio, poiché non ha un contratto di lavoro e quindi non è un dipendente, non può decidere di vendere il suo quinto in cambio di un prestito.

Un’altra caratteristica importante di questo tipo di finanziamento è che il datore di lavoro, del dipendente che desidera richiedere il trasferimento di un quinto dello stipendio a una banca o un istituto finanziario, non sarà in grado di rifiutare in quanto è un diritto di un dipendente vendere il suo quinto.

Vorresti poter richiedere la cessione del quinto a Napoli, ma ti spaventano gli obblighi previsti dalla legge? Niente paura, Gian Claudio D’Angelo saprà aiutarti con professionalità e riservatezza ad ottenere anche questa particolare tipologia di prestito.

Sicuramente questo tipo di prestito può risultare utile, in quanto permette di detrarre le rate direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Essendo comunque una rinuncia volontaria, gli istituti bancari tendono a valutare molto attentamente la concessione di tale prestito. In pratica l’Azienda versa il “quinto dello stipendio” del lavoratore alla banca detraendolo dalla busta paga del richiedente. Per questo viene effettuato un controllo anche sullo stato finanziario dell’Azienda.