La cataratta: epidemiologia e forme più diffuse

La cataratta è una patologia molto diffusa, in Italia gli interventi di cataratta occupano l’83% dell’attività chirurgica svolta dai reparti di Oculistica, interessando oltre cinquecentomila pazienti all’anno. Con il costante allungamento della vita media della popolazione mondiale, l’intervento alla cataratta interessa un numero sempre più elevato di pazienti. Esistono molte tipologie di cataratta; tuttavia, la forma di gran lunga più frequente è la cataratta della persona anziana e cioè la cataratta acquisita o senile, in quanto si presenta nell’età avanzata, seppur con notevole variabilità. Ogni opacità del cristallino che compare entro il primo anno d’età viene invece definita congenita.

Queste forme di cataratta sono fortunatamente molto meno frequenti, possono essere ereditarie e necessitano di un trattamento estremamente tempestivo nei primi mesi di vita se si vuole consentire il corretto sviluppo della capacità visiva. Ogni anno in Italia vengono eseguiti 500mila interventi di cataratta, intervento che rappresenta circa l’83% del lavoro di un normale reparto ospedaliero di Oculistica, per una patologia che colpisce una persona su quattro dopo i 70 anni. Nell’adulto, la motivazione fondamentale che conduce all’intervento di cataratta è la riduzione dell’acuità visiva.

L’entità di tale riduzione, che giustifichi l’intervento è variabile ed è in funzione delle esigenze visive del singolo individuo; in genere, in presenza di cataratta bilaterale l’intervento è indicato quando la riduzione visiva è tale da non consentire il normale svolgimento delle attività quotidiane del paziente. In presenza di cataratta monolaterale, anche se l’acuità visiva viene compensata dall’occhio sano, si hanno problemi di limitazione del campo visivo, fotofobia e riduzione del senso stereoscopico.

Oggi si esegue ambulatorialmente, in anestesia locale con gocce di collirio, dura circa 15 minuti, non prevede punti di sutura e consente un buon recupero visivo già dal giorno successivo. E’ un intervento tecnologicamente molto avanzato, richiede un’ottima esperienza da parte del chirurgo, della sua equipe e necessita una moderna e perfetta strumentazione.