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Noleggiare Fotocopiatrici, il mio business

Mi chiamo Alberto e noleggio fotocopiatrici. Il mio attuale business parte da lontano. Infatti la mia famiglia da 2 generazioni possiede 2 copisterie, una nel nord Italia e l’altra nel centro. Il lavoro non ci è mai mancato, anche grazie alle numerose tesi e rilegature che riuscivamo ad eseguire. Anche se da 5 anni a questa parte il lavoro da questo settore è calato, viste le numerose tesi in formato elettronico, sempre più richieste dagli atenei, è cresciuto sensibilmente il lavoro di scannerizzazione di archivi cartacei, che, soprattutto per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, viene sempre più chiesto.

Nonostante questo, un giorno, durante la fiera di settore a Dusseldorf, in Germania, dove mi recavo ogni anno per conoscere le nuove tecnologie che le fotocopiatrici andavano ad implementare, ebbi l’illuminazione. Diventare un noleggiatore di fotocopiatrici!!
Aprire il  mio centro di noleggio fotocopiatrici ed assistenza sulle stesse, poteva essere un gioco da ragazzi, visti i contatti che avevo nel settore e la conoscenza dei mezzi di stampa.

Appena rientrato a casa telefonai immediatamente al rappresentante di zona della marca delle fotocopiatrici che possedevo e gli parlai del mio progetto. Ne fu entusiasta e così diventò mio partner commerciale. Poi mi recai in banca per richiedere un finanziamento per avviare il mio business. Non senza qualche difficoltà riuscì ad ottenere un buon prestito con un tasso conveniente, visti i tempi che corrono.

Ero pronto, stabilii la mia sede accanto alla mia copisteria del “settentrione”, dato che li avevo un fondo abbastanza grande di cui disporre. Assunsi una persona per le assistenze che non potevo fare di persona.

Feci una grande inaugurazione a cui intervennero molti clienti e curiosi di ogni sorta, “il paese è piccolo e la gente mormora”, si sa com’è.

Fu così che avviai la mia attività di noleggio fotocopiatrici saronno. Dopo 5 anni posso ritenermi pienamente soddisfatto, visto che dopo 2 anni chiusi una copisteria, visto il lavoro in crescendo della mia nuova attività.

Tipologie di aspirapolvere professionali

Il funzionamento dell’aspirapolvere è molto semplice: il motore dell’aspirapolvere aziona una ventola che, girando ad alta velocità, crea intorno alla bocchetta dell’aspirapolvere professionale una forte depressione. Il risucchio che provoca, permette di aspirare lo sporco, che a quel punto finisce dritto nel sacchetto o nell’apposito contenitore di raccolta.
I sistemi di filtraggio poi raccolgono anche l’acqua, quando si tratta di aspirapolvere per l’aspirazione dei liquidi, e di far fuoriuscire eventualmente l’aria separata dalla polvere e depurata dalle particelle più piccole e responsabili di allergie.
A seconda del funzionamento possiamo dividere gli aspirapolvere:
– a traino dotati di cavo estraibile, con maniglie e ruote per il trasporto
– elettronico che possiede comandi elettronici
– a vapore molto potente
– automatico  che funziona in completa autonomia
A seconda invece di come viene eliminato lo sporco raccolto possiamo avere l’aspirapolvere:
– a sacchetto (in carta), dove quest’ultimo si cambia ogni volta che è pieno
–  a contenitore dove quest’ultimo (in materiale plastico, che può essere estratto e lavato, e chiuso da un coperchio che impedisce che la polvere fuoriesca) si svuota e si pulisce quando è pieno, per poi poterlo riutilizzare; la polvere si raccoglie sulle pareti del contenitore spinta da un vortice d’aria
–  con filtro ad acqua che può aspirare anche i liquidi, dove l’acqua si versa in un serbatoio dove viene convogliata la polvere; quando questo è pieno basta svuotarlo e lavarlo
– con scarico a terra da attaccare ad apposite prese che convogliano lo sporco in grandi contenitori centralizzati, sistemati ad esempio nella cantina.
A seconda di cosa possono aspirare, abbiamo l’aspirapolvere:
– tradizionale (solo per solidi) per solidi e liquidi, adatto a pulire superfici esterne come balconi o terrazzi, e a prosciugare piccoli allagamenti ad esempio in bagno o in cucina, o quando si versa una bibita a terra.