Le scale metalliche

Le scale metalliche sono usate per lo più in edifici ad uso pubblico (grandi strutture che accolgono eventi, istituti scolastici, strutture alberghiere, sanitarie o adibite ad attività sportive, luoghi di lavoro o centri commerciali). Si tratta di scale di sicurezza antincendio che vengono utilizzate come immediata via di fuga per l’evacuazione degli edifici, nell’evenienza di incendi, calamità naturali o eventi analoghi.

Il ruolo delle scale metalliche è garantire sicurezza, soprattutto per permettere ai soccorritori, in caso di emergenza, l’ingresso nel palazzo o nella struttura e le relative manovre di soccorso. Per questo motivo, l’adozione di una scala di sicurezza antincendio è obbligatoria in tutte le strutture pubbliche o aperte al pubblico e in tutti quei casi in cui sia richiesta dai vigili del fuoco. Per quanto concerne i materiali, le scale antincendio sono generalmente realizzate in acciaio, ferro o materiale non infiammabile.

Tipologie di scale metalliche

Scala a prova di fumo interna
Si tratta di una scala collocata in un vano costituente compartimento antincendio con accesso da ogni piano attraverso porte di porte con congegno di auto chiusura.

 

Scala a prova di fumo esterna

E’ identica alla scala interna per costruzione. L’accesso avviene tuttavia attraverso uno spazio scoperto all’aperto o un disimpegno aperto. Per queste ragioni il vano scala deve essere interamente realizzato con pareti e porte tagliafuoco.

Scala protetta
E’ generalmente posta in un vano costituente compartimento antincendio con accesso diretto da ogni piano. Per il tempo in cui di sviluppa un incendio, la scala protetta impedisce di essere raggiunta dalle fiamme e dai fumi presenti nell’edificio.

Scala esterna di sicurezza
E’ una scala metallica munita di parapetto esterno che corre lungo una delle facciate dell’edificio. Si ricorre a questa scala solo quando non è possibile adottare soluzioni diverse. Questa tipologia di scala deve essere lontana da vani da cui si possono sprigionare fiamme.

L’utilizzo del vetro per arredare casa

Per arredare casa, si sta diffondendo sempre di più l’utilizzo, quale materiale predominante, del vetro.

Difatti con esso possono esser creati diversi componenti che andremo meglio a specificare nel corso del nostro articolo.

Prima di tutto bisogna approfondire il perchè dell’utilizzo di tale materiale.

Il vetro in se ha la capacità di rendere gli ambienti molto più luminosi e visivamente molto più eleganti e leggeri. Tale risultato è dovuto alla sua caratteristica principale la trasparenza.

Con questo materiale possono esser create delle intere pareti divisorie, al fine di permettere il passaggio della luce naturale con un notevole risparmio economico.

Anche gli arredamenti stessi possono esser progettati e costruiti in questo materiale.

Si pensi alle varietà di tavoli in vetro curvo che il mercato offre, scrivania vetro  tavoli che vengono creati da una lastra di vetro che, una volta portata gradualmente alla temperatura di seicento gradi, perde la sua rigidità divenendo flessibile. Una volta ammorbidita la lastra di vetro, essa sarà adagiata all’interno di uno stampo anch’esso riscaldato al fine di farle prendere la forma voluta.

Il mercato, come dicevamo più sopra, offre diverse tipologie di tavoli creati dalla curvatura del vetro. A gusto dello scrivente i più belli sono in cristallo non colorato, ma se ne producono anche con lastre colorate, in grado di soddisfare i gusti di tutti.

Con la tecnica sopra descritta possono, praticamente, esser costruiti tutti gli elementi che compongono l’arredamento delle nostre case.

Si pensi oltre ai tavoli già citati ai mobili porta tv, ma anche alle sedie.

Non abbiate timore circa la robustezza di tale materiale. Il vetro ricurvo, per resistere ai pesi e quindi per garantire una maggior solidità e durevolezza, una volta ottenuta la forma desiderata, subisce una seconda cottura.

Esso viene  portato, per una seconda volta, ad alte temperature e subisce un secondo processo di raffreddamento controllato.

Questo passaggio garantisce al materiale una maggior robustezza.

Quindi, ricapitolando, in caso in cui si voglia procedere a donare un nuovo look alla nostra abitazione potremo adoperare il vetro quale materiale, sia per la creazione di pareti divisorie, sia per gli arredi classici, in modo da ottenere il massimo della luminosità e dell’eleganza che questo materiale riesce a donare.

Pettorina o collare? Questo è il dilemma

Il guinzaglio diventa l’accessorio indispensabile se vogliamo portare a spasso il nostro amico a quattro zampe. Ma a cosa lo attacchiamo? Collare o pettorina? Esistono diverse opinioni a riguardo: c’è chi sostiene che è meglio utilizzare la pettorina perché è meno traumatica, c’è chi invece è a favore del collare per un maggior controllo del cane. Chi ha ragione allora? La verità si trova sempre nel mezzo, cioè dipende dalla razza, dalla taglia e dall’età del nostro amico a quattro zampe. Diamo quindi un’occhiata ai pregi e difetti di entrambi per scegliere con più consapevolezza. Sia i collari che le pettorine per cani devono rispettare il benessere psicofisico del cane. Per quello che riguarda il proprietario, entrambi devono essere pratici e versatili ovvero non si deve avere alcuna difficoltà nel metterli o toglierli.
Scelta della pettorina per cani

Orientarsi verso la pettorina significa tenere in considerazione molti fattori, primo tra tutti il rapporto tra proprietario e il cane. Se il padrone è in grado di gestire il proprio amico a quattro zampe, impartendo regole e comandi, la pettorina si rivela la soluzione perfetta. E’ particolarmente adatta per i cani di piccola taglia dall’animo mansueto e si rivela utile per ottenere una buona coordinazione del cane durante la passeggiata, in particolare le pettorine julius. Naturalmente la pettorina deve essere comoda, non deve stringere troppo e regolata nel modo giusto. Il nostro cane non deve quasi nemmeno avvertire di averla addosso. E’ sconsigliata per cani irruenti e aggressivi che possono compiere slanci energici, trascinando anche il proprietario.
Scelta del collare

Il collare è il primo elemento che caratterizza l’approccio tra proprietario e cane, determinandone i ruoli di base. Non deve essere troppo stretto per non soffocare il nostro amico a quattro zampe ma al contrario comodo e morbido, così da consentire al cane il giusto movimento interiorizzando il messaggio di predominanza imposto dall’uomo. Il compito del collare è proprio questo, la distinzione dei ruoli tra il padrone (che rappresenta il capobranco) e il cane (il fedele amico dell’uomo).